Tecnologia termica: prevenzione e protezione da incendi boschivi

    BOSCO IN FIAMME

    Quello degli incendi è un dramma che puntualmente ogni estate si abbatte con intensità e danni sempre maggiori: si tratta di un fenomeno complesso e difficile da contrastare, di fronte al quale è necessario trovare soluzioni concrete, specie in un contesto di cambiamento climatico.

    Il primo passo sarebbe la completa ed effettiva attuazione di leggi che prevedono vincoli molto stringenti per le aree attraversate dal fuoco. Ma non basterebbe.

    Purtroppo gli incendi boschivi stanno interessando anche l'Italia, con giorni e giorni di interventi massicci da parte di operatori antincendio a terra, vigili del fuoco, migliaia di volontari oltre a heli-tanker e numerosi aerei Canadair (alcuni dei quali inviati anche da altre nazioni dell’UE). Gli incendi che per settimane hanno divorato ampie porzioni della Penisola hanno raggiunto estensioni mai osservate prima d’ora: si tratta di eventi con un’intensità superiore ai 10.000 kW/m e una velocità di propagazione oltre i 3 km/h.

    dati wwf incendi globo

    I NUMERI

    Nel 2020 +18,3% di territorio nazionale bruciato tra incendi dolosi e colposi rispetto al 2019. 4.233 i reati accertati (+8,1%), 552 le persone denunciate per incendio doloso e colposo (+25,2%), 18 quelle arrestate (+80%), 79 i sequestri effettuati (-29,5%).  Distrutti complessivamente 62.623 ettari di superficie Ben l’82% della superficie boscata e non boscata data alle fiamme: questi i dati elaborati da Legambiente in un’anticipazione del rapporto Ecomafia 2021.
    4.233 i reati accertati (+8,1%), 552 le persone denunciate per incendio doloso e colposo (+25,2%), 18 quelle arrestate (+80%), 79 i sequestri effettuati (-29,5%). Ben l’82% della superficie bruciata e il 54,7% dei reati.

     

    LA DOMANDA

    È possibile attuare misure a monte di prevenzione attiva per evitare che ciò si ripeta in futuro?

    La risposta riteniamo più opportuna e veritiera è: "sì, grazie alla tecnologia".

     

    sistema di posizionamento

     

    I COSTI DEI "METODI TRADIZIONALI"

    Domare incendi che interessano decine di migliaia di ettari di boschi, significa sostenere costi immediati (squadre di intervento, heli-tanker, Canadair ecc.) e successivi (bonifica delle aree interessate, rimboschimenti futuri, aiuti economici alle aziende devastate dalle fiamme in cui il ciclo produttivo si è interrotto, riacquisto di automezzi funzionali alla produzione ecc.) dell’ordine delle centinaia di milioni di euro se non di alcuni miliardi di euro. Un esempio: un heli-tanker ha un costo di 2000 € all’ora mentre un Canadair 6000 € all’ora. Considerato quanti heli-tanker e quanti Canadair vengono utilizzati, oltre ai mezzi e alle squadre a terra, le cifre spese sono dine di centinaia di milioni di euro. Nella lotta agli incendi boschivi ha sempre prevalso la convinzione che investire risorse nello spegnere le fiamme fosse il più importante, se non l’unico, strumento efficace. Oggi si fa strada nell’opinione pubblica e delle istituzioni la consapevolezza che l’estinzione deve essere necessariamente abbinata a misure di prevenzione.

     

    gallery termica

    LE NOSTRE SOLUZIONI

    I sistemi di posizionamento e le thermal PTZ sono telecamere termiche specifiche per la prevenzione degli incendi boschivi che riescono a rilevare il principio di incendio permettendo di intervenire subito, prima che le fiamme si propaghino. Come tutti gli apparati di categoria queste macchine sono Bi-Spectrum : ovvero integrano a bordo sia un’ottica tradizionale(video) che un'ottica termica. Queste termocamere devono essere installate a monitorare un’area boschiva anche piuttosto vasta (parecchi ettari), in una posizione frontale ed elevata rispetto all’area da monitorare, con capacità di rilevamento (sia di giorno che di notte) a distanze fino a 1,5 km o 3 km o anche superiori.

    Principali Caratteristiche:

    • Tecnologia Deep Leraning ad Intelligenza Artificiale
    • Risoluzione lente termica fino a 640x512 pixel con NETD <40mK
    • Ottiche video con zoom fino a 40x/240mm per consentire una visione ottimale anche a km di distanza
    • Algoritmo rilevazione variazione temperatura con accuratezza ±2°C fino a 3km di distanza
    • Algoritmo rilevazione innesco fiamma 1mt x 1mt fino a 3km di distanza
    • Algoritmo rilevazione colonna di fumo
    • Misurazione Temperatura in 10 Punti, 10 Aree, 10 Linee impostabili
    • Integrazione via protocolli: SDK, ISAPI, HTTP listening su sistemi terza parti
    • Ingressi ed uscite di allarme a bordo
    • Alimentazione 24V (no PoE)

    Gli specifici algoritmi di intelligenza artificiale che rilevano in modo automatizzato una variazione di temperatura di una certa entità nella scena (compatibile cioè con il principio di incendio) rilevano l'evento di allarme in maniera dinamica, quindi anche durante una ronda, in tempo reale, eseguendo poi uno zoom ottico molto spinto sul punto di rilevazione del principio di incendio. A seguito della rilevazione la telecamere può inviare notifiche push, mail, attivare uscite di allarme, comunicando le coordinate esatte del punto in cui sta per svilupparsi l’incendio per un intervento IMMEDIATO E PRECISO sul posto. Un altro algoritmo specifico sulla telecamera rileva le colonne di fumo, cioè, qualora il principio di incendio sia coperto da rocce o da grossi massi e quindi non visibile, la telecamera rileverà il fumo che proviene dal punto in oggetto e farà partire l’allarme come nel caso precedente.

     

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    Fonti:

    1.Elaborazione Legambiente su dati del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA) e dei Corpi forestali delle regioni a statuto speciale e su dati European Commission Emergency Management.

    2.Dossier a cura di Legambiente e SISEF Agosto 2021

    3. Estratti da Blog "Pandanews" del WWF, sezione emergenze ambiente, del 7 - 10 - 14 Agosto 2021


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